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Un mondo a tre zeri – come eliminare definitivamente povertà, inquinamento e disoccupazione

Dal 10 maggio 2018 è disponibile in libreria l’ultimo lavoro di Muhammad Yunus, edito da Feltrinelli, dal titolo “Un mondo a tre zeri – come eliminare definitivamente povertà, inquinamento e disoccupazione”.

Nei prossimi giorni il Premio Nobel farà tappa in alcune città italiane per presentare il libro. Ecco dove:

17 maggio Torino – Grattacielo Intesa San Paolo ore 18:30

18 maggio Milano – Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ore 18:30

19 maggio Roma – Auditorium Museo MAXXI ore 17:00

“Un mondo a tre zeri” è anche disponibile per l’acquisto online su lafeltrinelli.it

A dieci anni dall’inizio di una crisi che non è mai davvero finita, è arrivato il momento di ammettere che gli ingranaggi del capitalismo sono difettosi. Certo, l’economia non si è affatto fermata. Ma alla sua crescita corrisponde una concentrazione sempre più pronunciata della ricchezza nelle mani di pochi. La povertà aumenta in tutti i paesi del mondo, la disoccupazione emargina i giovani e la produzione industriale fuori controllo distrugge l’ambiente.

Tuttavia, secondo Muhammad Yunus, un nuovo modello economico esiste già e costituisce la risposta all’economia dell’interesse personale e della disuguaglianza. Da quando Yunus ha cominciato ad articolare l’idea di una nuova forma di capitalismo con lo strumento del microcredito e l’esperienza della Grameen Bank, migliaia di organizzazioni non profit in giro per il mondo l’hanno adottata. E hanno introdotto l’energia in milioni di case bengalesi, hanno trasformato giovani disoccupati in imprenditori, hanno finanziato imprese gestite da donne negli Stati Uniti, e hanno portato mobilità, protezione e molti altri servizi nelle zone più povere della Francia.

Yunus dimostra che eliminare le disuguaglianze create da un mercato senza regole impiegando le risorse della vita di tutti i giorni è possibile. La strategia è semplice. Si tratta di riconoscere l’inganno del capitalismo classico, secondo il quale la natura umana è egoista e orientata anzitutto all’interesse personale, e di prendere parte a un nuovo sistema economico fondato su una visione più realistica, che riconosca nell’altruismo e nella generosità forze altrettanto fondamentali e potenti.

“Il fine della vita umana su questo pianeta non è semplicemente sopravvivere, ma vivere con grazia, bellezza e felicità. È il nostro compito. Cominciamo oggi.”