Un mondo a 3 zeri: un documentario su Muhammad Yunus e il social business

By Marzo 11, 2024News
[vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid”][vc_column_text css=”.vc_custom_1710158529099{padding-bottom: 20px !important;}”]Zero emissioni nette di carbonio – Zero povertà – Zero disoccupazione[/vc_column_text][vc_column_text]Povertà, disoccupazione ed emissioni di carbonio sono problemi globali: il documentario “A World of 3 Zeros” (Un mondo a 3 zeri) racconta le molteplici capacità del social business  di affrontare questi problemi e portarli a zero.

Il documentario racconta nuovi modi di vivere insieme e di fare impresa in una prospettiva responsabile e sostenibile. Zero emissioni nette di carbonio. Zero povertà. Zero disoccupazione. Solidarietà e inclusione, rispettando i confini del pianeta e non lasciando indietro nessuno.

Ispirati dai successi e dall’umiltà, affascinati dalle  idee imprenditoriali visionarie dei numerosi protagonisti, Áine e Michel, i registi,  hanno iniziato un viaggio, Il documentario “Un mondo a 3 zeri” è il loro diario e la loro lettera aperta alle persone e alle imprese di tutto il mondo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” bg_color=”#fbb03b” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” shape_type=””][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid”][vc_video link=”https://vimeo.com/915150604/50f5390a37″ align=”center” css=”.vc_custom_1710158511578{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1710159203104{padding-bottom: 20px !important;}”]

A causa della crisi in Bangladesh, il documentario “A World of 3 Zeros” è disponibile gratuitamente.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid”][vc_column_text]Costruire il domani, nonostante tutto

Oggi il social business come modo di pensare viene insegnato nelle università di tutto il mondo: Parigi, Montreal, Glasgow, Firenze, più di cento scuole e facoltà di economia promuovono nuovi insegnamenti ispirati alle opere di Muhammad Yunus e dei suoi colleghi.

Le iniziative di Yunus Social Business sono presenti in Brasile, Germania, India e in molti altri Paesi grazie a partnership globali con istituzioni locali o marchi multinazionali che vogliono cambiare il modo di fare business. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare. Arrivare a un mondo in cui la società possa funzionare con zero emissioni nette di carbonio, zero povertà e zero disoccupazione non è qualcosa che queste imprese possono raggiungere da sole, e ci sono – purtroppo – ancora persone che non credono che sia possibile, o semplicemente non vogliono farlo.

Dal 2008, Muhammad Yunus e i suoi colleghi sono stati perseguitati dalle autorità del Bangladesh, con oltre 150 azioni legali. Una campagna intimidatoria che all’inizio di settembre è stata definita da Agnès Callamard, Segretario generale di Amnesty International, “un palese abuso delle leggi sul lavoro e del sistema giudiziario e una forma di ritorsione politica per il suo lavoro e il suo dissenso “.

Il cinema ha un impatto che pochi altri mezzi di comunicazione hanno nel mondo guidato dalle immagini in cui viviamo oggi. Con questo documentario, i registi Áine Clarke e Michel Van der Veken intendono contribuire ad ampliare le prospettive e a ispirare il pubblico a partecipare alla creazione di un futuro migliore per il bene comune. Ci vogliono lavoro, creatività e resilienza.

Ma alla fine, come ha detto il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus: nulla è impossibile per un essere umano.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” bg_color=”#fbb03b” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom” shape_type=””][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid”][vc_column_text css=”.vc_custom_1710164768102{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}”]Tutte le informazioni sul film e i suoi protagonisti sono disponibili sul sito del documentario, qui.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” overlay_strength=”0.3″ shape_divider_position=”bottom”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” width=”1/1″ tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid”][vc_column_text]Il documentario è diretto da Áine Clarke e Michel Van der Veken e distribuito da Azi.mut Company[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]