Viaggio alla scoperta delle imprese e organizzazioni sociali di Roma

By October 2, 2026News

Tara e Hajar sono andate a scoprire le imprese sociali di Vienna!

Tara e Hajar alunne dell’ITT Marchi Forti di Pescia, durante l’anno scolastico, grazie al percorso di formazione Giovani & Social Business, hanno studiato i vantaggi, le sfide e gli ostacoli di creare un’impresa sociale o un progetto di innovazione sociale.

Durante le lezioni hanno immaginato “Open Skills” un’impresa sociale volta a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con una storia di migrazione. Le persone con storia di migrazione che si stabilizzano in un paese diverso dal proprio spesso si trovano in difficoltà a trovare un lavoro perché non vengono riconosciute le loro competenze, il loro titolo di studio e spesso si trovano a dover affrontare il mercato del lavoro informale.

Il progetto di impresa sociale di Tara e Hajar invece mira a rovesciare questa lente, a valorizzare le competenze delle persone e a metterle in contatto con le aziende.

Il progetto di “Open Skills” si è classificato secondo al concorso finale di idee del percorso di formazione di Giovani & Social Business – un programma che ogni anno viene portato avanti dallo YSBCUF negli istituti superiori della Provincia di Pistoia. Come premio per essersi classificate prime Tara e Hajar sono state accompagnate in viaggio a Roma alla scoperta delle imprese e delle organizzazioni a impatto sociale.

Il loro viaggio è iniziato con la visita del Rione Monti insieme a Rania, guida delle progetto “Guide Invisibili”. Una passeggiata sonora che accompagna nel cuore storico della città, nelle strade e nelle piazze intorno alle quali è nata Roma mille e mille anni fa. Camminando tra i giacigli dei senza fissa dimora all’ombra degli alberi o tra i bed and breakfast eleganti del rione Monti si scoprono così le bellezze e le contraddizioni che oggi, come già duemila anni fa, convivono nel centro della Capitale d’Italia. Scene e paesaggi raccontati dalle voci di chi, in fuga dal proprio Paese d’origine ed espulso dal sistema italiano di accoglienza per richiedenti asilo, si è trovato a vivere per strada, ai margini, invisibile, senza possibilità di riscatto o di salvezza. Le storie di questa passeggiata si muovono nel solco di una continua tensione tra i ricordi di un paese d’origine oramai lontano e la speranza di una nuova vita in questo Paese.

Hanno proseguito al Bazar Taverna Curdo Meticcia, un luogo dedicato all’incontro tra culture gastronomiche. La Taverna è una birreria, un ristorante, un bar, un market ma soprattutto un luogo di socialità, cultura e incontro.

“Il viaggio a Roma è stata una bella esperienza per me. Mi è piaciuto conoscere meglio il tema dell’inclusione e vedere alcune realtà che aiutano le persone. Mi ha colpito soprattutto il “Guide Invisibili”, perché abbiamo ascoltato le storie di giovani migranti. È stato un viaggio interessante, durante il quale ho imparato cose nuove e ho creato dei bei ricordi con la mia amica.” – Hajar

Il viaggio ha fatto tappa anche da Millepiani, uno spazio di coworking connesso al suo ecosistema territoriale. La visita è iniziata con una passeggiata nel quartiere della Garbatella, durante la quale Felipe, fondatore del coworking, ha raccontato a Tara e Hajar le sue origini comunitarie. Uno spirito che è stato riportato nel coworking: uno spazio pubblico riattivato dove professionisti, imprese e associazioni condividono competenze e costruiscono collaborazioni. Tra i tanti progetti attivi nello spazio, una galleria d’arte pubblica, sportelli di sostegno a idee imprenditoriali di migranti e rifugiati e organizzazione di attività culturali comunitarie.

Tara e Hajar hanno visitato anche il presidio di Spin Time, dopo lo sgombero avvenuto a luglio, conoscendo un’esperienza di rigenerazione urbana dal basso e partecipazione comunitaria. Lo spazio ha ospitato anche la redazione di Scomodo, la rivista animata da giovani che promuove spazi di espressione e partecipazione per le nuove generazioni. Chiara, una delle fondatrici di Scomodo, ha raccontato l’esperienza comunitaria di Spin Time ed i tentativi di resistenza messi in atto dalla cittadinanza.

A seguire, hanno scoperto MaTeMù, un punto di incontro, di crescita artistica e culturale, di ascolto, orientamento e divertimento. È un incredibile incrocio di idee e futuri possibili. MaTeMù organizza attività completamente gratuite rivolte ai giovani tra i 10 e i 25 anni.

“Durante il viaggio abbiamo visto Roma da un punto di vista completamente diverso. Abbiamo conosciuto alcune realtà e ascoltato le storie di persone immigrate. Abbiamo scoperto le difficoltà che molti immigrati devono affrontare nella loro vita quotidiana. È stato un viaggio molto interessante perché non abbiamo visitato Roma solo come turisti. Lì abbiamo conosciuto diversi progetti e abbiamo imparato cose nuove sul ruolo delle donne nella società. Abbiamo anche visitato un centro di formazione gratuito per bambini e ragazzi di diverse età e provenienze.Mi è piaciuto molto vedere come queste attività possono creare opportunità per i giovani.” – Tara

 

L’ultima tappa del viaggio è stata la casa delle donne Lucha Y Siesta uno spazio di relazione femminista e transfemminista in cui si elaborano, sperimentano e praticano politiche di genere e di commoning intersezionali; è attiva dall’8 marzo del 2008 come centro antiviolenza, casa di accoglienza per donne in percorsi di fuoriuscita dalla violenza, polo culturale, luogo di confronto e crescita collettiva. Durante la visita, Tara e Hajar hanno potuto conoscere anche “Luchadoras”, laboratorio sartoriale uno spazio di accoglienza multiculturale dove l’artigianato diventa uno strumento di inclusione, formazione, sostegno e autodeterminazione.

 

L’ultima visita si è svolta al ristorante Cucina Mediterraneo, uno spazio nato al primo piano del Mercato Centrale Roma. Più di un semplice ristorante, è un luogo dedicato alla cucina, alla formazione e all’inclusione sociale, dove il cibo diventa strumento di dialogo, crescita e condivisione. Il progetto si ispira al Mediterraneo come simbolo di incontro e contaminazione, valorizzando le tradizioni gastronomiche dei Paesi che si affacciano su questo mare. Nel menu convivono sapori e suggestioni che spaziano dall’Italia alla Grecia, dal Maghreb al Medio Oriente, in un racconto culinario che celebra la diversità e la convivialità.

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