Asti, un primo passo per un’economia nuova

Posted on mar 1, 2012

Asti, un primo passo per un’economia nuova

Firmato un protocollo d’intesa tra Provincia di Asti, Comune e Yunus Social Business Centre University of Florence per la promozione del Social Business sul territorio astigiano

Promuovere l’adozione del social business sul territorio in quanto strumento economico in grado di rispondere a problematiche e necessità di interesse generale. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi, presso l’Università di Asti, dalla Provincia e dal Comune insieme allo Yunus Social Business Centre University of Florence (YSBCUF).

Si tratta di una lettera di intenti, con cui le istituzioni locali si impegnano, per i prossimi tre anni, a supportare e ad attivare, compatibilmente con le proprie disponibilità di bilancio e attraverso il coinvolgimento di privati, iniziative di sensibilizzazione, formazione e consulenza sui temi dell’impresa sociale condotte dallo YSBCUF in collaborazione con l’Università di Asti.

Dichiara il presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino: «Sono convinta che questa iniziativa potrà sortire effetti positivi, stimolando quanti nel nostro territorio operano per creare coesione sociale e per migliorare la qualità della vita dei cittadini».

Per il Sindaco di Asti Giorgio Galvagno «l’attivazione di iniziative nel campo del microcredito rientra nell’ambito delle misure di sostegno al lavoro e allo sviluppo che l’amministrazione ha attivato per fronteggiare gli effetti della situazione economica generale, con una particolare attenzione alle fasce più deboli».

«E’ significativo – continua l’Assessore al Lavoro e all’Università del Comune, Piero Mora che la firma sia stipulata nella sede del Polo Uni-Astiss che deve diventare il centro di tutte le iniziative legate all’innovazione, anche nel campo sociale».

Lo Yunus Social Business Centre University of Florence è nato dalla collaborazione tra lo Yunus Centre di Dhaka in Bangladesh (fondato dal premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus), l’Università di Firenze e il PIN Polo universitario “Città di Prato”, dove ha sede. Si occupa di divulgare in Italia le teorie del social business e di offrire supporto strategico ad imprenditori ed Enti che desiderano avviare un’impresa sociale nel nostro Paese o all’estero.

«Creare business sociali – afferma Stefano Cravero, project manager dello YSBCUF e responsabile del progetto astigiano – è fondamentale in questo periodo di crisi in cui si assiste ad un ridimensionamento delle risorse pubbliche a disposizione della collettività e a un generale impoverimento della popolazione».

I business sociali infatti, vanno a coprire quella domanda spesso rimasta insoddisfatta sia dal mercato (che può ritenere non conveniente intercettarla) sia dagli organismi pubblici (che hanno sempre meno risorse a disposizione).

Grazie alla firma del protocollo, che rimane aperto anche all’adesione di altre realtà (pubbliche e private) interessate a promuovere l’impresa sociale, Provincia di Asti, Comune e YSBCUF compiono un primo passo nella direzione di realizzare ad Asti una nuova Social Business City italiana (dopo Pistoia che ha ricevuto la qualifica lo scorso gennaio). «Raggiungere questo obiettivo – spiega  Enrico Testi, direttore Relazioni Internazionali dello YSBCUFpermetterà ad Asti di essere parte della strategia internazionale del nostro Centro volta a creare un network tra soggetti che attuano questi programmi».

Per informazioni:
Stefano Cravero (Referente YSBCUF Piemonte)
Cell: 327 8741377; stefano.cravero[at]sbflorence.org
Enrico Testi (Direttore Relazioni Internazionali)
Tel: 0574 602561; Cell: 392 1518105
info[at]sbflorence.org